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L'attacco è diretto: nessuno deve appropriarsi della figura di suo fratello, nemmeno la presidente del Consiglio. Non usa mezzi termini Salvatore Borsellino che, alla vigilia del 34esimo anniversario dell'attentato che spezzò la vita del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta, in un'intervista video a un sito di informazioni va giù duro contro Giorgia Meloni. «A lei non posso che lanciare il messaggio di smetterla di dire di ispirarsi alla figura di Paolo, quando invece quello che sta facendo questo Governo è distruggere sistematicamente tutti quei mezzi che lui e Giovanni Falcone avevano lasciato alla magistratura per permettere di combattere la mafia».La replica di Meloni

In serata Meloni interviene sui social: «Il lavoro encomiabile della commissione antimafia presieduta da Chiara Colosimo per restituire agli italiani la verità sulla strage di via D'Amelio è un punto d'orgoglio per Fratelli d'Italia. Il ringraziamento pubblico di Lucia Borsellino conferma che la via è quella giusta. Non arretreremo di un millimetro».

«Il decreto Falcone spazzato via»

Salvatore Borsellino non fa sconti al governo. «Il 41 bis, l'ergastolo ostativo, leggi sui collaboratori di giustizia, le intercettazioni – spiega – facevano parte di quello che venne chiamato il decreto Falcone. Ecco, tutto questo è stato spazzato via. Oggi Palermo è piena di ergastolani usciti dalla galera senza mai aver collaborato con la giustizia che dal carcere continuano a gestire la loro famiglia mafiosa». E aggiunge: «Fratelli d'Italia ha addirittura tentato di soffiarmi il suolo pubblico di via D'Amelio e di utilizzare il palco. Per fortuna sono riuscito a bloccare questo tentativo».La «pista nera» e l'accusa alla commissione Antimafia