l’analisiMario GiropolitologoSegui Domani su Google18 luglio 2026 • 20:38Il presidente degli Stati Uniti fino a ora era riuscito a piegare tutti, amici e nemici. Ma Teheran si è rivelata essere un osso più duro del previsto: e questo lo ha capito anche la Cina. Il problema per il tycoon adesso è anche di politica interna, con l’avvicinarsi delle midtermLa guerra a Hormuz continua e si allarga alla Cina. Donald Trump ha trovato pane per i suoi denti: il regime dei pasdaran è un avversario irriducibile e Pechino lo sostiene. Dopo aver piegato amici e nemici di vario tipo, Trump è davanti a un muro. Iniziamo dagli amici: gli alleati europei si sono dovuti adattare alla guerra dei dazi senza usare il bazooka Ue che avrebbe messo l’America in crisi. Hanno scelto invece di assecondare le pretese del tycoon. Stessa cosa sulla Nato con l’aumento dellaMario Giropolitologo
Amministratore di Dante Lab, è stato vice presidente di SACE; professore di relazioni internazionali all'Università per stranieri di Perugia; sottosegretario agli esteri nel governo Letta e viceministro degli esteri nei governi Renzi e Gentiloni, esercitando le deleghe sulla Cooperazione allo sviluppo, l’Africa, l’America Latina e la promozione della lingua e cultura italiana. Ha iniziato gli Stati generali della Lingua e della Cultura e le conferenze Italia-Africa.







