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Armi, droga e pizzo nel Ragusano, arrivano le condanne in Appello. Il processo era scaturito da una indagine della Dda di Catania che aveva incentrato l’attenzione su un gruppo malavitoso che operava a Comiso, nel Ragusano. Il gruppo era accusato di associazione mafiosa armata finalizzata ad estorsioni, traffico di armi e di stupefacenti e reati contro il patrimonio. La sentenza di primo grado risale al 2023. In parziale riforma della sentenza di primo grado, la Corte d’Appello di Catania ha rideterminato la pena - su accordo delle parti - per Nunzio Dibennardo, difeso dall’avvocato Raffaele Catalano, a 2 anni e 2 mesi e 2000 euro di multa (in primo grado era stato condannato a 2 anni e 8 mesi oltre a 2.400 euro di multa); rispondeva di tentata estorsione e minacce. Confermate le pene di primo grado per associazione mafiosa e una serie di estorsioni ai danni di commercianti per gli imputati Salvatore Servo (12 e 4 mesi), Giuseppe Guastella (11 anni e 2 mesi), e Lorenzo Licausi (9 anni). tutti in continuazione di reato; applicate le circostanze attenuanti generiche, invece, a Francesco Razza la cui pena è stata rimodulata a 6 anni e 4 mesi (rispetto alla condanna a 9 anni e 4 mesi rimediata in primo grado di giudizio).