Cinque condanne e tre assoluzioni, con la trasmissione di atti alla Procura. È la sentenza emessa dal gup di Catania, Luigi Barone, nel processo col rito abbreviato incardinato sugli atti dell'operazione "Filo conduttore" della Guardia di Finanza che ipotizzava una serie di bancarotte per agevolare il clan Pillera Puntina.

Il giudice ha condannato Domenico Lombardo a tre anni di reclusione e a cinque anni ciascuno Santo Finocchiaro, Antonio Messina, Antonio Zingale e Silvestro Zingale.

Assolti da ogni accusa Giuseppe Alessandro Aloisio, Luca Bianco e Alessandro Musumeci.

Il gup ha disposto delle assoluzioni da alcune contestazioni per i cinque imputati condannati. Per Lombardo, che è stato assolto per le ipotesi di bancarotta post-fallimentare e di riciclaggio, è stato disposto il dissequestro e la restituzione dei beni. Disposta invece la confisca delle disponibilità finanziarie in sequestro della società Af e TeleNet.

Il gup ha trasmesso, infine, copia degli atti alla Procura sui rapporti «fra Sielte e il clan Pillera-Puntina» e su un dipendente dell'impresa.