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Annachiara Sacchi

Grazie a un progetto di Bper Banca torna a splendere la Sala di San Clemente di Palazzo Farinosi Braconi, gravemente danneggiata dal sisma del 2009. I primi pannelli ricostituiti sono stati posati grazie a un sistema magnetico sorretto da fibre di carbonio

I frammenti dell’affresco, a migliaia, sono stati puliti e ricomposti. Poco a poco, pezzo per pezzo, un puzzle infernale ricostruito con perizia umana, pazienza sovrumana, tecnologia avanzatissima. Le tessere, riunite e incollate (non tutte, per ora), hanno ritrovato i loro colori, i decori, i drappi, gli stemmi, i personaggi. E, da pochi giorni, anche il loro posto: la Sala di San Clemente di Palazzo Farinosi Branconi, all’Aquila. Posate su pannelli ancorati alla parete grazie a supporti in fibra di carbonio e a un innovativo sistema magnetico. Una super calamita. Fantascienza applicata all’arte. Qualcuno si è commosso. Il terremoto aveva sbriciolato tutto.

Volti, fregi, scene di devozione, colonnati dipinti erano andati polverizzati durante il sisma del 2009, quella tragedia italiana che ha causato oltre 300 vittime, costretto a lasciare la propria abitazione 80 mila persone, devastato un patrimonio culturale andato letteralmente in pezzi. Compreso Palazzo Farinosi Branconi, nel centro storico aquilano, dimora di una delle più importanti casate locali, i Branconio (si aggiunge una «o»), nobili legati al papato romano, con Giovanni Battista Branconio (1473-1522) che fu uomo di fiducia di Leone X e amico di Raffaello, e Girolamo Branconio (1560-1629), visionario abate che trasformò la sua rete di relazioni in un sistema culturale. La Sala di San Clemente — 147 metri quadrati di affreschi su quattro pareti, tre ordini decorativi: quello superiore con cornici, vegetali, stemmi e simboli medicei; quello centrale con le scene inserite in un finto colonnato e i personaggi della vita di San Clemente a grandezza quasi naturale; quello inferiore con motivi geometrici; il soffitto ligneo dipinto di blu e punteggiato di stelle dorate — nasce in questo contesto storico. Bper Banca, proprietaria del palazzo, la farà rinascere insieme ai 2.500 metri quadrati di Palazzo Farinosi Branconi.