Raoul Bova è tornato a parlare del caso “occhi spaccanti” che l’ha travolto un anno fa, quando gli audio e i messaggi che ha mandato alla presunta amante Martina Ceretti sono stati resi pubblici e sono diventati una vicenda mediatica: “Mi sono preso una pausa da tutto. Non mi aspettavo che diventassero la cosa più importante da raccontare”.

È passato un anno dal caso mediatico che ha travolto Raoul Bova. Nel luglio 2025 i messaggi e gli audio che l'attore ha mandato alla modella Martina Ceretti sono stati resi pubblici e hanno portato alla fine del suo matrimonio con Rocio Morales. Ad oggi il noto attore è fidanzato con Beatrice Arnera ed è tornato a parlare della vicenda che ha segnato un prima e un dopo nella sua vita sentimentale.

"Mi sono preso una pausa da tutto", ha raccontato Bova in un'intervista al Corriere della Sera spiegando come ha scelto di vivere i mesi successivi alla vicenda. I messaggi e gli audio indirizzati alla modella 23enne Martina Ceretti, con cui avrebbe tradito la moglie, sono stati resi pubblici da Fabrizio Corona nel luglio 2025, senza il suo consenso. "La violazione della privacy non è mai accettabile, e se devo dire la verità anche quando mia madre mi leggeva il diario, a 13 anni, mi arrabbiavo. Era una violenza", ha spiegato. L'aspetto che più ha colpito Bova è stato notare l'interesse nato intorno alla vicenda, come se fosse l'unico argomento pubblico di conversazione: "Non mi aspettavo di vedere i miei messaggi diventare la cosa più importante da raccontare, a tutti i livelli sociali. I social sono un terreno per mercenari". Un concetto che l'attore aveva già raccontato più volte in passato, spiegando di aver affrontato tutto "a testa alta" e che era "brutto vedere la propria vita privata spiattellata sui social". La frase "occhi spaccanti", che Bova ha rivolto a Ceretti è diventata un marchio registrato, oltre che oggetto di numerosi video ironici su Instagram e TikTok.