Sono nate all’epoca dell’influenza spagnola e sul finire della Prima guerra mondiale. Protagoniste di una singolare vicenda di passione civile e impegno politico, due donne unite da un fervore identico, seppur su “polo opposto”: Ermidia Di Giannantonio, classe 1919, residente a Pisa, e Silvana Pini, coetanea che vive a Bologna.
Entrambe pensionate, entrambe vedove, l’una di origini siciliane e l’altra friulane. Il 2 giugno 1946, quando per la prima volta in Italia le donne furono ammesse alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica, avevano appena 27 anni.
Da allora non hanno saltato una sola consultazione, di qualunque tipo: politiche, amministrative o referendarie.
Hanno attraversato una Monarchia e poi due stagioni repubblicane, la “prima” e la “seconda”, partecipando ai passaggi chiave della storia del Paese, dai referendum sul divorzio a quelli sul nucleare. Oggi, a 107 anni, restano vigili e curiose, seguono persino i dibattiti politici in televisione.
La penultima tornata, la signora Ermidia – che molti chiamano Erminia – ha votato alle Europee e alle Amministrative del 2024, con l’assistenza dell’Associazione Italia (www.associazione-italia.it), che tra le sue attività tutela anche i diritti delle persone anziane.







