UDINE, 18 LUG - "Molti mi considerano un pazzo e mi disprezzano". Con queste parole Emanuele Franz, scrittore ed editore friulano, ha sintetizzato oggi le reazioni suscitate dalla sua singolare protesta civile, nella centrale piazza Primo Maggio, durante la quale ha sostato inginocchiato per circa 30 minuti in segno di protesta contro l'"edonismo imperante". Vestito di un saio bianco lungo fino ai piedi e con al collo un cartello con la scritta "davanti a me si piegherà ogni ginocchio. Isaia 45,23", Franz è rimasto inginocchiato in un'area prospiciente il santuario della Beata Vergine delle Grazie, nonostante il sole e l'intenso caldo. Assistito da alcuni collaboratori, Franz ha incontrato amici, curiosi e passanti e ha pronunciato il discorso conclusivo della performance. Ha raccontato di avere ricevuto, accanto a manifestazioni di vicinanza, centinaia di insulti e derisioni, comprese accuse di autolesionismo e inviti a rivolgersi a uno psicologo. Franz, che si autodefinisce "filosofo", da diversi giorni aveva scelto di vivere ogni momento della quotidianità in ginocchio nell'ambito del progetto "Vivere in ginocchio 24/24", un'azione contro ciò che lui descrive come "l'edonismo e l'individualismo della società contemporanea".