In Valle d’Aosta il cinema sale in quota anche quest’estate. Tra fine luglio e agosto tornano due appuntamenti classici, seguiti ogni anno da un pubblico di affezionati. I numeri, non solo del pubblico, sono grandi. Centodue eventi, 80 proiezioni, 244 film iscritti, 14 prime italiane, 3 prime assolute, un film vincitore del César e un regista premio Oscar: questi sono quelli del “Gran Paradiso Film Festival”, la rassegna che va in scena dal 27 luglio al 9 agosto e quest’anno compie 29 anni. Le proiezioni e gli eventi si svolgono in una cornice particolare: quella del versante valdostano del Gran Paradiso, toccando i paesi di Cogne, Introd, Villeneuve, Aymavilles, la Val di Rhêmes e la Valsavarenche. Un festival quindi diffuso. Al centro dell’attenzione, come sempre, la natura. In particolare il tema di quest’anno sarà “Dominio e coesistenza”: un invito a leggere il mondo come un sistema complesso di relazioni, fragile ma al tempo stesso potente, sicuramente interdipendente. «È un tema che considero profondamente necessario - dichiara Luisa Vuillermoz, direttrice artistica del Festival -. Il cinema naturalistico ci offre un privilegio raro: osservare la vita quando non recita per noi. Nei film di questa edizione ci sono giaguari, tartarughe, uccelli, pangolini, lumache, stambecchi, orchidee, orsi, ecosistemi marini e comunità umane; ma soprattutto ci sono domande che ci riguardano da vicino. Che cosa significa rispettare un territorio? Quale equilibrio è possibile tra libertà e responsabilità? Come si custodisce una democrazia, una memoria, una specie, un paesaggio?».
Dal Gran Paradiso al Cervino: quando il grande cinema sale in quota
Tornano in Valle d’Aosta i due appuntamenti storici che mettono al centro natura e terre alte. Sempre oltre i 2000 metri anche le proiezioni del “Sestriere Fil…











