Cinema e montagne: un connubio sempre più stretto. Anche quest’estate in Valle d’Aosta il grande schermo è catalizzatore di storie, avventure, sogni e tanta natura. Sono due gli appuntamenti clou: il Gran Paradiso Film Festival e il Cervino CineMountain. Il primo va in scena dal 28 luglio al 10 agosto e quest’anno sarà dedicato alle forme dell’intelligenza: animale, umana e artificiale.

Diciotto giornate, 106 eventi di cui 86 proiezioni, 8 diverse location; su 180 film iscritti, sono stati selezionati 18 film in concorso e tre fuori concorso; altrettante saranno le mostre proposte e 144 le ore di streaming del GPFF online: questo per dare un po’ i numeri. Corti e pellicole che hanno come protagonista la natura: ci sono i leoni del deserto e tartarughe marine dell’Oceano Indiano, ci sono registi provenienti da ogni dove, c’è la voce narrante di Jeremy Irons, c’è un ospite come Stefano Accorsi che porta al festival il suo impegno per la difesa dell’ambiente.

Tanti ingredienti che fanno di questo festival un punto di riferimento, sotto l’egida della Fondation Grand Paradis e con la direzione artistica di Luisa Vuillermoz. Il tutto fatto con intelligenza, anche artificiale: «L’intelligenza è ciò che ci permette di adattarci, di immaginare, di prenderci cura del mondo – dice Luisa Vuillermoz –. È una qualità che la natura ci mostra ogni giorno, se sappiamo osservare. Ce lo ricordano i film in concorso, che raccontano storie di resilienza animale, equilibrio ecologico, coesistenza possibile».