Mario Roggero è stato condannato in via definitiva per duplice omicidio volontario e tentato omicidio, poiché i giudici hanno stabilito che la sua azione non è stata legittima difesa, ma una vendetta.
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La Corte di Cassazione ha confermato la ricostruzione dei fatti avvenuti il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour basandosi su elementi oggettivi: Mancanza del "pericolo attuale": La legittima difesa richiede che il pericolo per l'incolumità propria o altrui sia in corso. I filmati delle telecamere hanno dimostrato che i rapinatori avevano già lasciato la gioielleria e stavano fuggendo a bordo di un'auto. L'aggressione all'interno del negozio era quindi terminata. L'inseguimento per strada: Roggero non ha sparato dentro il locale per difendersi, ma è uscito in strada inseguendo i malviventi a piedi. Ha esploso numerosi colpi di pistola contro di loro mentre stavano salendo in macchina.
Assenza di minaccia imminente: I giudici hanno giudicato "illogica" e smentita dai video la versione del gioielliere, secondo cui temeva che i rapinatori avessero preso in ostaggio la moglie o che gli stessero puntando un'arma contro. Al momento degli spari, né lui né i suoi familiari correvano un rischio concreto. Per questi motivi, la magistratura ha escluso sia la legittima difesa sia l'eccesso colposo, configurando l'azione come un'esecuzione volontaria. La condanna definitiva prevede 14 anni e 9 mesi di reclusione e l'obbligo di risarcire i familiari delle vittime.










