Arezzo, 18 luglio 2026 – Il buio è ancora pieno quando i primi passi salgono verso Romena. Torce accese, il prato della Pieve che aspetta in silenzio. Poi, alle 5, la voce di Paolo Ruffini si intreccia al pianoforte di Gloria Campaner in “Mi Manchi. L’alba della mia felicità”: una prima assoluta, creata apposta per questo festival e per questo preciso momento, pensata per esistere una volta sola. Due movimenti, l’ombra e la luce, attorno a una domanda semplice e universale: perché il dolore si riconosce a colpo d’occhio e la felicità quasi mai? Quando il sole sale sopra i crinali, la risposta resta sospesa nell’aria, nello sfondo della Pieve millenaria e di questi luoghi che hanno ospitato Dante Alighieri e Gabriele D’Annunzio.
L’alba di Romena: un rito tra musica e parola. L’evento speciale “Mi Manchi” trova nella dimensione dell’alba la sua collocazione naturale. La struttura dello spettacolo, divisa tra la “morte della felicità” e la sua “rinascita”, segue il mutare della luce e accompagna il pubblico in un attraversamento emotivo in cui musica e parola diventano strumenti di ricerca e ascolto.
Gloria Campaner, una delle pianiste più originali della scena internazionale, mette la sua straordinaria tecnica al servizio di un’indagine interiore. Accanto a lei Paolo Ruffini, attore, autore e regista, porta la sua scrittura e la sua voce in un territorio più intimo, lontano dai codici dell’intrattenimento: quello della fragilità, della consapevolezza e delle domande profonde dell’esistenza.









