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Perplessità del dt su Mancini e del presidente su Pirlo, Conte rimane il preferito della Serie A
Maldini e Leonardo ieri hanno fatto visita a Coverciano per prendere confidenza (non che il dt ne avesse bisogno) con l'ambiente in cui dovranno operare a stretto contatto con ct e giocatori per ricostruire la Nazionale. La scelta dell'allenatore però slitta alla prossima settimana, segno che in questi primi giorni di triumvirato Malagò-Maldini-Leonardo la sintonia è ancora tutta da trovare.
La prima: Malagò aveva già un accordo di massima con Roberto Mancini: "scordiamoci il passato", 4 anni di contratto e 2 mln a stagione più bonus (che poi è la cifra a disposizione della federazione per il ct). Se il Mancio non è stato annunciato significa che Maldini e Leonardo hanno delle perplessità, probabilmente legate alla fuga dell'ex ct in direzione Arabia nell'agosto 2023.
Seconda certezza: al dt e al suo advisor piace l'idea di un grande ex campione come Andrea Pirlo, che abbia la fame di chi deve ancora affermarsi da allenatore e che possa crescere insieme alla Nazionale. E qui le perplessità sarebbero del presidente federale... che è cmq in buona compagnia, perché la maggioranza dei tifosi italiani considera Pirlo una scelta più rischiosa che coraggiosa.












