Ne aveva invocato l’assoluzione, poi la grazia. Ora, parla di una possibile candidatura. Matteo Salvini ha incontrato nel carcere di Bollate Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo dopo un tentativo di rapina avvenuto il 28 aprile 2021.Il segretario della Lega e ministro dei Trasporti è arrivato nel penitenziario alle porte di Milano poco dopo le 10.30 di sabato 18 luglio, accompagnato dalla scorta e dai deputati leghisti Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti. L'incontro con Roggero è durato circa un'ora e mezza. All'uscita dal carcere, Salvini ha riferito lo stato d'animo del gioielliere e ribadito la propria posizione sulla vicenda. “Quando ci siamo abbracciati all'inizio e alla fine l'abbraccio è stato lungo però ci tiene a far sapere che è sereno". Roggero - racconta Salvini - ritiene di aver subito un'ingiustizia. "Se qualcuno non fosse entrato nella sua proprietà non avrebbe reagito. Commentare seduti in salotto è facile”. Il leader della Lega ha parlato anche della possibilità di una candidatura politica di Roggero. “Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono. Stiamo esaminando i profili legali, sarei orgoglioso di poterlo candidare”.Interpellato dalla stampa anche sui fatti del 2005, che videro il gioielliere protagonista di un'altra aggressione armata al fidanzato e ai genitori della figlia (con cui il ragazzo aveva avuto una lite) Salvini assicura la smentita di Roggero e parla di "fantasiose ricostruzioni uscite oggi sui giornali". Roggero avrebbe aggredito l'allora fidanzato della figlia, minacciando lui e i suoi genitori con un pistola. "Ha detto che non è vero? Assolutamente".Quanto alla richiesta di grazia depositata dalla moglie del gioielliere, Mariangela Sandrone, assicura: "Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l'unico che può decidere modi, tempi e contenuti". Roggero si era costituito venerdì pomeriggio, dopo la notifica dell'ordine di carcerazione. Ai giornalisti che gli avevano chiesto se fosse pentito di quanto accaduto aveva risposto: “Sì, ma con il senno di poi, bisogna trovarsi in quelle situazioni”. Il gioielliere aveva poi fatto riferimento alla possibilità di ottenere la grazia: “Mattarella? Mi aspetto la grazia”. I difensori, nel frattempo, hanno presentato un'istanza per il differimento dell'esecuzione della pena proprio in attesa della decisione sulla richiesta.All'esterno del carcere, da stamani, sabato 18 luglio, si sono radunati una ventina di sostenitori della Lega, soprattutto giovani, insieme al capogruppo del Carroccio nel Consiglio comunale di Milano Alessandro Verri. Esposti uno striscione e alcuni cartelli con la scritta “Grazia per Mario Roggero”.