Pavia. Una città che si sta allontanando dal modello del clima temperato padano per avvicinarsi a «condizioni proprie della fascia mediterranea meridionale». A sostenerlo non è un integralista dell’ambiente, ma l’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente alla quale il Comune di Pavia aveva commissionato un documento di profilo climatico. Inverni caldi A ipotizzare come sarà Pavia da oggi alla fine del secolo sono 106 pagine di un rapporto elaborato nel contesto di un accordo tra l’assessorato all’Ecologia e Arpa Lombardia. Il clima di Pavia è destinato a diventare progressivamente più caldo, con inverni sempre meno rigidi ed estati più lunghe e intense. «I giorni di gelo – si legge nel rapporto – sono già diminuiti negli ultimi decenni e continueranno a ridursi drasticamente, passando da circa 51 giorni all'anno (1985–2014) a 12 nel periodo 2041–2070 e a soli 2 entro fine secolo. Le giornate con temperature sempre sotto lo zero diventeranno praticamente assenti. Le notti con temperature minime superiori a 20 gradi, già quadruplicate rispetto agli anni Settanta, potrebbero raggiungere le 99 all'anno entro fine secolo. Diventeranno inoltre frequenti anche le notti con temperature superiori a 25 gradi, riducendo il recupero termico notturno e aumentando gli impatti sulla salute, soprattutto per le persone più vulnerabili». Siccità «Pur senza variazioni significative nelle precipitazioni annue complessive – prosegue il rapporto – le estati saranno caratterizzate da un deficit idrico strutturale, dovuto all'aumento dell'evaporazione e alla riduzione delle piogge estive. Ciò avrà effetti sulla disponibilità di acqua, sull'agricoltura, sul verde urbano e sugli ecosistemi del Ticino e del Po». E ancora: «I quantitativi annui di precipitazioni rimarranno sostanzialmente stabili, ma con una diversa distribuzione stagionale. La diminuzione delle piogge estive, associata a temperature più elevate e a possibili eventi piovosi intensi concentrati, aumenterà le criticità per il drenaggio urbano e la gestione del rischio idraulico». L’aumento delle temperature avrà effetti anche sul fabbisogno energetico per raffrescare gli edifici che, secondo il rapporto, aumenterà di tredici volte. Lorenzo Goppa, assessore all’Ambiente, commenta: «Il quadro che emerge è anche peggiore di quello che mi aspettavo. Chiaramente il Comune di Pavia non potrà agire da solo. Quello che possiamo fare è pianificare interventi per una città sempre più resiliente: il verde come infrastruttura, la depavimentazione, la lotta alle isole di calore, l’aumento di sistemi energetici di autoconsumo locale. Sono tutti percorsi che stiamo imboccando».
Pavia va verso il clima della Grecia: lo studio di Arpa sui prossimi 80 anni
L’agenzia regionale prevede condizioni da Mediterraneo meridionale in città
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