Il governatore della Basilicata Vito Bardi, a Roma per discutere a Palazzo Chigi delle principali vertenze lucane (automotive, estrazioni petrolifere, energia, ecc), ma niente sindacati presenti al confronto e si scatena la bufera

«È piuttosto singolare che l’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi con il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, su alcune delle maggiori vertenze lucane, come l’automotive, le estrazioni petrolifere e in generale il tessuto produttivo e industriale, sia avvenuto escludendo totalmente i sindacati e i milioni di lavoratori e lavoratrici che rappresentano». Il segretario generale della Cgil, Fernando Mega, si fa portavoce di una posizione condivisa.

Il delicato incontro sul futuro energetico lucano, fissato in calendario il 16 luglio a Roma, è avvenuto in assenza di rappresentanze sindacali, nonostante il pressing per la consegna, al Governo nazionale, di «quella che abbiamo definito “vertenza Basilicata”, visto anche il diretto coinvolgimento sul territorio di multinazionali e grandi player nazionali. Ma a oggi non abbiamo ricevuto mai alcuna convocazione, salvo poi apprendere dalla stampa di questo incontro i cui esiti sono stati diffusi in maniera molto generica dall’ufficio stampa della giunta regionale». Da qui, la richiesta al governatore di «un confronto urgente», in assenza del quale «sarà mobilitazione unitaria».