BRUXELLES – Approfittando dell’innegabile expertise ucraina in campo militare, la Commissione europea e il governo ucraino hanno annunciato ieri un partenariato industriale nella difesa. In particolare, le parti vogliono rafforzare la loro collaborazione nella produzione di droni. L’iniziativa giunge in un momento in cui la cooperazione militare tra Kiev e Bruxelles deve servire sia a rafforzare l’Ucraina nella guerra contro la Russia che a sostenere l’integrazione del paese nell’Unione europea.
«L’Ucraina è passata – sotto molti aspetti – dall’essere un acquirente a diventare un fornitore netto di sicurezza per l’Europa», ha spiegato ieri a Kiev la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «Il nostro partenariato industriale nel settore della difesa deve servire ad integrare l’economia ucraina della difesa» nell’Unione europea «allo stesso modo in cui integriamo i nostri mercati: eliminando le barriere e allineando i nostri standard il più rapidamente possibile».
L’obiettivo è di promuovere insieme la produzione di droni e di strumenti anti-droni. Nel contempo, Bruxelles e Kiev vogliono collaborare nei missili antibalistici e nella difesa antiaerea. I primi risultati sono attesi già nel 2026-2028. «Questo accordo unirà l’ingegnosità ucraina alle capacità industriali dell’Europa», ha spiegato la signora von der Leyen nel suo discorso a Kiev. «Il nostro messaggio è chiaro: è giunto il momento di investire in Ucraina».











