Primo mese a 1 €
di Stefano FoglianiSASSUOLOLa maglia c’è, e sarà il tantissimo che resta del mercato a dire chi la indosserà, quella del Sassuolo, la stagione prossima. La maglia è quella – la prima, home kit per chi pratica l’inglese – che la società neroverde ha presentato ieri, in occasione dell’anniversario numero 106 della sua affiliazione alla Federazione Italiana Gioco Calcio, non senza strizzare l’occhio alla tradizione dopo le sperimentazioni (le righe nere che ‘sfumano’ del 2024/25, le suggestioni vintage della stagione scorsa) delle ultime stagioni. Che nella nuova maglia disegnata da Puma restano confinate ai pattern che si affacciano oltre le righe, poche e larghe, e ricordano il neroverde d’antan, quello più classico, fatto di linee pulite ed essenziali. Righe che vengono definite ‘iconiche’, più larghe le verdi, in fast green, appena più strette – ma l’asimmetria è impercettibile – quelle nere, con la nuance Puma black. Il look è completato dal logo del Sassuolo nella sua versione full color con bordo grigio e dai loghi Puma e Mapei in Puma White a contrasto, mentre la maglia integra inoltre la tecnologia dryCell di Puma, progettata per favorire l’evaporazione dell’umidità e mantenere il corpo asciutto per tutta la durata della partita, garantendo il massimo comfort, ed è realizzata con l’iniziativa Re:fibre, che utilizza scarti tessili riciclati per creare nuovi materiali senza comprometterne la qualità. Innovativa nella composizione, ben salda alle radici neroverdi nel concept, è facile prevedere la maglia piacerà alla piazza, che ritrova disegni e toni che si fondono per rappresentare una comunità che cresce, si riconosce e condivide la stessa passione. Quella, come da strisce ben evidenziate sull’home kit, neroverde.









