Mario Adinolfi, indagato per un truffa che gli avrebbe fruttato circa 5 milioni di euro, resta ai domiciliari: respinta la richiesta dei sui avvocati che faranno ricorso al Riesame.

Mario Adinolfi.

Resta ai domiciliari Mario Adinolfi, indagato per truffa per la sua Scommessa Collettiva, sistema grazie al quale avrebbe promesso alti guadagni nelle scommesse. Il gip ha respinto la richiesta di revoca dei domiciliari presentata da Riccardo Di Lorenzo e Pablo De Luca che si preparano a fare ricorso al Tribunale del Riesame. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe raccolto almeno 4 milioni e 700mila euro con il sistema di scommesse, assicurando a ogni persona che ha sostenuto di aver partecipato a Scommessa Collettiva importanti ricavi.

Scommessa Collettiva, Mario Adinolfi resta ai domiciliari Secondo quanto denunciato da molte di queste persone, però, non soltanto non si sarebbero visti i ritorni economici, ma sarebbe andato perso anche il denaro versato. Secondo la Procura, quelle somme di denaro sarebbero state utilizzate per spese di lusso, come viaggi in Egitto o alle Maldive, per acquistare una barca, un'automobile o un quadro. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, alcune somme sarebbero state versate nei conti di persone a lui vicine, come la madre. Soltanto qualche giorno fa, appresa dell'indagine nei confronti di Valter Lavitola sull'attentato a Sigfrido Ranucci, Adinolfi aveva commentato la scelta degli inquirenti di lasciare a piede libero l'imprenditore. "Io resto ai domiciliari per molto meno", ha dichiarato in una nota diffusa dai suoi avvocati.