| 18 Luglio 2026 08:50 |

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Un rudere isolato, immerso nelle montagne dell’Aspromonte, trasformato in un centro operativo per la lavorazione della cocaina. È la scoperta fatta dai Carabinieri della Compagnia di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” nel corso di un servizio di controllo del territorio condotto nel comune di San Luca. L’intervento, spiegano i militari in una nota, è scattato alle prime luci dell’alba e ha portato all’individuazione di “una struttura clandestina utilizzata per le fasi di preparazione dello stupefacente prima della sua immissione sul mercato”.

All’interno del casolare i militari hanno trovato attrezzature tipicamente impiegate nella lavorazione della cocaina: forni a microonde, presumibilmente utilizzati per l’essiccazione della sostanza, e presse idrauliche sulle quali sono state rilevate evidenti tracce di cocaina.

Il quadro emerso durante la perquisizione ha restituito l’immagine di un laboratorio perfettamente funzionale. Sequestrate anche bilance di precisione, una consistente quantità di sostanza da taglio e materiale destinato al confezionamento delle dosi, elementi che testimoniano un’attività strutturata e organizzata.