Un razzo Soyuz in preparazione al lancio. Foto: NASA/Bill Ingalls

Nel 2025 la spesa pubblica spaziale mondiale si è fermata: dopo un decennio di crescita ininterrotta, i budget istituzionali sono scesi per la prima volta. Il Report on the Space Economy pubblicato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) lo scorso 13 luglio spiega però che non si tratta di un ripiegamento, bensì di una pausa prima di una nuova accelerazione: dietro il dato si nasconde una riorganizzazione profonda del settore.

Due tendenze attraversano l'intero documento. La prima è la militarizzazione crescente della spesa spaziale, che nel 2025 ha superato per la prima volta quella civile a livello mondiale. La seconda è la concentrazione senza precedenti di capitali privati attorno a un solo attore, SpaceX, che nel corso dell'anno ha smesso di essere semplicemente un'azienda di lanci per candidarsi, attraverso l'acquisizione della società di intelligenza artificiale xAI, a diventare un pezzo di infrastruttura di calcolo nello spazio (e ormai anche quotata in borsa). Sullo sfondo, l'Europa recupera terreno dopo anni di erosione, ma resta legata a una domanda di mercato che non controlla.

La difesa prende il comando della spesa spaziale