<p>Oltre 10 miliardi di euro investiti dal governo, quattro Space Factory concretizzate e 16 distretti industriali realizzati che attraversano il Paese da Nord (Lombardia e Piemonte) a Sud, una filiera che vale 3,1 miliardi di euro (dagli 1,9 miliardi del 2021) e che dà lavoro a 8.900 persone (da 5.900 solo quattro anni fa).
Questi i numeri che raccontano la space economy italiana, citati dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel suo intervento agli Stati generali della Space economy.</p><p>In linea con la spinta di rafforzamento delle politiche strategiche ed economiche spaziali italiane, il governo guidato da Giorgia Meloni ha già stanziato 10 miliardi di euro per il comparto dello spazio.
Un numero significativo che comprende le risorse messe a disposizione della partecipazione nazionale a programmi dell'Agenzia Spaziale Europea, di cui 3,5 miliardi solo nel 2025.
A questi vanno sommati il sostegno alle attività dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e i 2,3 miliardi (1,5 miliardi di risorse Pnrr e 800 milioni di Fondi nazionali complementari) per rafforzare l'infrastruttura spaziale nazionale in termini sia di sistemi che di capacità produttiva.</p><p>In questo ambito, ha voluto precisare Urso, «l'Italia ha ha raggiunto tutti gli obiettivi fissati dalla Commissione Europea anche dal punto di vista dell'impiego delle risorse, incluse le 4 Space Factories».







