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Durante il MF Growth Italia Day si è discusso anche di come finanziare la crescita delle imprese, con focus su strumenti come minibond e finanza alternativa, coinvolgendo esperti del settore. L'importanza della volontà imprenditoriale e delle opportunità di mercato emerge come chiave per il successo. La prospettiva è di una crescita della domanda. “Oggi tutto il sistema produttivo delle pmi italiane ha a disposizione una serie di strumenti per sostenere questo percorso di crescita sul mercato dei capitali e quindi di competizione sul piano internazionale – ha detto Franco Gaudenti, ceo EnVent Group -. Occorre che ci sia una forte volontà da parte degli imprenditori, delle famiglie, se pensiamo che nei prossimi 10 anni secondo le stime del Politecnico e di altri studi che ci saranno oltre il 70% delle aziende del segmento famiglie interessate da fenomeni di sviluppo generazionale. Questo è un dato molto importante perché implicherà una serie di operazioni straordinarie che potranno andare verso il mercato dei capitali. Servono quindi tutta una serie di strumenti per finanziare questi percorsi”. Tra le strade da percorrere per finanziare la crescita c’è quella dei minibond. “Non è uno strumento per tutte le aziende: è rivolto a imprese che hanno un progetto di crescita, vogliono investire e intendono affacciarsi al mercato dei capitali – ha detto Hermes Bianchetti, vicedirettore generale vicario Banca Valsabbina -. Per noi rappresenta uno strumento di finanza complementare che, affiancato a quella tradizionale, può accompagnare le imprese nel loro percorso di sviluppo. Nel 2025 abbiamo consolidato l’attività, mettendo a disposizione un plafond di 50 milioni di euro e realizzando erogazioni per oltre 41 milioni, con 22 operazioni. È un risultato che ci soddisfa anche perché abbiamo raggiunto una platea di aziende spesso poco servita da questo tipo di strumenti, con un taglio medio delle operazioni inferiore ai 2 milioni di euro”. In questo quadro si inserisce anche il percorso di Opt Spa che ha individuato nella quotazione sull’Egm lo strumento per accelerare il proprio piano industriale. “La quotazione sull’Egm è stata per Opt la modalità più naturale per sostenere una strategia di crescita di lungo periodo – ha detto Davide Lucano, ad dell’azienda -. Abbiamo scelto il mercato dei capitali per raccogliere risorse fresche da destinare all’espansione organica e soprattutto al progetto di aggregazione di un settore altamente frammentato. L’aumento di capitale realizzato in Ipo ci permette di accelerare le acquisizioni, integrare nuove competenze e costruire una struttura manageriale sempre più solida, affiancando all’equity anche strumenti di debito e finanza alternativa. L’obiettivo è utilizzare questa leva finanziaria per moltiplicare la capacità di investimento e trasformare i capitali raccolti in crescita industriale”.