Le relazioni, la crescita, il dolore che accompagna ogni cambiamento e la capacità di trovare luce anche nelle crepe dell'esistenza sono al centro de Il sole nelle pozzanghere (Einaudi, pp. 168, 17,50 euro), il nuovo romanzo di Matteo Bussola.Dopo aver esplorato l'universo dei figli, degli adolescenti e delle fragilità familiari, lo scrittore racconta una storia che guarda alle ferite senza trasformarle in condanne, ma riconoscendole come parte del percorso che conduce alla consapevolezza. Con una scrittura essenziale e attenta ai dettagli emotivi, Bussola costruisce personaggi che si muovono sul confine tra ciò che siamo e ciò che vorremmo diventare, restituendo al lettore un racconto in cui la vulnerabilità non è una debolezza, ma una forma di resistenza. Il volume sarà tra i protagonisti della prima serata di Lungomare di Libri, che comincia oggi, dove Bussola sarà ospite insieme, tra gli altri, a Matteo Lancini, Francesco Carofiglio, Fulvio Frezza e Mario Del Pero, contribuendo ad aprire un'edizione che mette al centro le trame umane e civili del nostro tempo.
Il titolo suggerisce che la luce e le ferite possano convivere: quando ha capito che sarebbe stata questa l'immagine del romanzo?






