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Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Lucio Massimiliano Di Gangi, 37enne di Mistretta arrestato nelle scorse settimane e ristretto in carcere con l’accusa di detenzione illegale di armi da guerra. Accolto parzialmente dal Tribunale del Riesame il ricorso proposto dai legali difensori dell’uomo, avvocati Liborio Porracciolo e Lucio Di Salvo, con la sostituzione della misura cautelare previa applicazione del braccialetto elettronico e divieto di comunicazione con l’esterno. L’uomo fu arrestato in flagranza dai carabinieri della locale Compagnia che rinvennero, occultato in un terreno di contrada Medda nella sua disponibilità, un vero e proprio arsenale costituito in particolare da 13 granate calibro 45 da mortaio Brixia mod. 1935, comunemente note come “diavolo rosso”, complete di spolette, 98 cartucce calibro 30 per carabina, 2 cartucce calibro 44, nonché 1.637 cartucce complete calibro 6,5 x 52 mm, di cui 335 contenute all’interno di 19 lastrine per fucile mitragliatore.

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