Oltre un milione di litri d’acqua erogati in un anno e quasi 675 mila bottiglie di plastica risparmiate: a San Miniato le Case dell’Acqua si confermano un modello concreto di sostenibilità ambientale e partecipazione dei cittadini. Lo certifica il rapporto del Comune relativo al periodo luglio 2025-giugno 2026, che fotografa un servizio sempre più utilizzato e capace di produrre benefici tangibili per l’ambiente. Nel corso dell’ultimo anno sono stati distribuiti 1.011.754 litri di acqua tra naturale, refrigerata e gassata. L’acqua refrigerata è risultata la più richiesta, scelta dal 58% degli utenti, davanti a quella a temperatura ambiente (32%) e a quella gassata (10%). L’utilizzo delle undici Case dell’Acqua ha consentito di evitare il consumo di circa 674.500 bottiglie di plastica da un litro e mezzo. La postazione di San Miniato Basso si conferma la più utilizzata, con quasi 270 mila litri erogati, oltre un quarto del totale. Seguono, per volumi distribuiti, Ponte a Egola, San Donato, La Serra, La Scala, Isola, San Romano, Corazzano, San Miniato, Ponte a Elsa e l’impianto dell’Apea di Ponte a Egola. "I dati confermano una gestione sempre più efficiente del servizio", sottolineano il sindaco Simone Giglioli e l’assessore Marco Greco. Nel periodo preso in esame gli ncassi derivanti dalle nuove emissioni e dalle ricariche delle Acquacard hanno raggiunto 9.839 euro. Si tratta di un incremento del 73% rispetto all’anno precedente.
Le Case dell’Acqua: "Un anno da record"
Sono oltre un milione di litri erogati dalle strutture. Cresce l’utilizzo: raggiunto il +73% degli incassi di Acquacard.









