HomeMassa CarraraCronacaLavoro, il mercato cambia. Crescono i posti fissi. Precariato in diminuzioneI numeri dell’Arti regionale in netta controtendenza con il resto della Toscana . L’analisi della Cisl: "Vanno rafforzate la formazione e le politiche attive".Crescono sul territorio apuano le assunzioni a tempo indeterminatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMeno contratti complessivi, ma più assunzioni a tempo indeterminato. È un mercato del lavoro che lancia segnali contrastanti quello di Massa-Carrara, fotografato dai dati di Arti Regione Toscana ed elaborati dalla Cisl Toscana Nord. Un quadro che racconta di un territorio in trasformazione, dove la voglia delle imprese di investire sulla stabilità convive con una frenata delle opportunità d’ingresso nel mondo del lavoro.

Nel confronto tra il primo trimestre del 2025 e quello del 2026, le assunzioni scendono da 7.324 a 7.038, con una flessione del 3,9 per cento, più marcata della media toscana. Un dato che conferma un rallentamento, ma che nasconde una tendenza opposta sui contratti stabili. Le assunzioni a tempo indeterminato salgono da 889 a 998 (più 12,3), in controtendenza con la Toscana, dove il calo è del 2,6.

Per la Cisl, presieduta da Michele Folloni, si tratta di un segnale importante: nonostante le incertezze economiche, una parte del sistema produttivo locale continua a credere nella stabilizzazione dei lavoratori. Se il posto fisso cresce, però, arretrano le altre forme contrattuali che rappresentano la porta d’ingresso nel mercato del lavoro. La somministrazione perde il 27,7 per cento, i tirocini il 18,4 mentre il lavoro domestico il 15,2% e quello occasionale il 14,8%. Cala anche l’apprendistato del 3,5 per cento. Numeri che raccontano un restringimento delle opportunità, soprattutto per chi è alla prima esperienza lavorativa. L’unica eccezione è il lavoro intermittente, che cresce del 29,2 per cento.