C’è un significato profondo che ha suggellato la cerimonia di giovedì sera nell’aula consiliare di Pozzallo: l’istituzione dell’Albo dei Presidenti del Consiglio Comunale non rappresenta soltanto un atto formale, ma un omaggio che unisce memoria, gratitudine e rispetto per il cuore pulsante della democrazia cittadina.

L’affissione delle targhe dedicate a chi ha ricoperto questo incarico di alta responsabilità supera il mero valore simbolico, trasformandosi in testimonianza concreta di una storia condivisa.

L’aula di palazzo La Pira, luogo in cui da decenni si confrontano idee diverse e si assumono decisioni capaci di plasmare l’identità e il futuro della comunità, trova ora in questo Albo una bussola per le generazioni che verranno.

Per chi varcherà quella soglia sarà un segno indelebile della memoria istituzionale, un monito che ricorda come il Consiglio comunale sia il principale organo di rappresentanza democratica, la “casa” dell’ascolto e del confronto.

La cerimonia, pensata per rendere omaggio a chi ha guidato la massima assise cittadina dal 1993 a oggi, ha celebrato otto figure — donne e uomini — succedutesi nello scranno più alto dell’aula: Rosario Pulvirenti, Peppe Sulsenti, Patrizia Burrafato, Salvatore Santaera, Fabio Aprile, Gianluca Floridia, Antonio Zocco Pisana e l’attuale presidente Quintilia Celestri.