<p>Scena: fine della bella e limpida relazione della presidente vicario della Consob, Chiara Mosca, che ha gestito la commissione da marzo, quando è terminato il mandato del professor Paolo Savona.
Il primo a stringerle la mano è stato il ministro, super, dell'economia, Giancarlo Giorgetti, che con l'attenzione e la dignità che esprime da bocconiano puro, si è accostato a lei sul lato sinistro del palco.
Poco lontano si era fermato il presidente di UnipolSai, nonché amministratore delegato e direttore generale del gruppo Unipol, Carlo Cimbri.
Si è visto subito che fra ministro e assicuratore-banchiere c'è feeling, tanto che, dopo poche parole in mezzo agli ascoltatori della relazione Consob che abbandonavano le sedie, si sono ritirati insieme nel retro del salone per un colloquio che non è difficile immaginare che abbia riguardato la mega operazione bancaria lanciata, in tandem con Intesa Sanpaolo, dal gruppo Unipol, quindi sotto la guida di Cimbri.
Per correttezza non sono stato ad ascoltare, ma si percepiva dai volti (e del resto non è una novità) che il ministro Giorgetti, sia pure nel ruolo super partes che svolge bene anche nel settore bancario, sia sfavorevole all'operazione lanciata da Intesa Sanpaolo in combinata con Cimbri su Banca Mps.













