<p>L'apprezzabile Relazione tenuta ieri da <strong>Chiara Mosca</strong>, presidente vicaria della Consob, si muove nella stessa linea di quelle di <strong>Paolo Savona</strong> ponendo al centro la <strong>tutela e l'impiego del risparmio</strong>.
Obiettivo-vincolo, quest'ultimo, per il conseguimento del quale Savona ha richiesto l'azione prevalente delle autorità italiane, mentre Mosca tratta la preziosa risorsa per il ruolo che investimenti europei nell'innovazione per <strong>800 miliardi annui</strong> potrebbero avere per lo sviluppo della competitività e per il riequilibrio del rapporto con gli Usa. </p> <p> </p> <p>Occorrerebbe favorire l'impiego almeno di una parte degli <strong>11 mila miliardi</strong> che costituiscono la <strong>ricchezza </strong>finanziaria delle <strong>famiglie in Europa</strong>.
Temi, questi, in passato affrontati pure da Savona con il seguito di proposte di riforme istituzionali e operative.
Insomma, la presidente reggente ha presentato una Relazione che ha toccato con <strong>organicità ed efficacia</strong> tutti i punti dell'azione della Consob che riguardano soprattutto il 2025, anno ancora sotto la presidenza Savona. </p> <p> </p> <p>Ha tenuto comunque a sottolineare come già in passato si siano verificati periodi di <strong>vicarietà </strong>della carica di presidente, anche se, occorre precisare, ciò non è una buona ragione per proseguire nella prassi dell'interim.











