Una delle doti principali che un artista, nella fattispecie un musicista, deve avere, è la personalità, la riconoscibilità, in qualsiasi forma si palesi. E Jack White in questo non è da meno a nessuno. Ogni disco, dagli esordi con i White Stripes al nuovissimo Frozen Charlotte, pur nelle loro diversità, porta il suo inconfondibile marchio di fabbrica.
Frozen Charlotte si pone come l’ideale seguito dello strepitoso No Name, quindi ritorno alle radici del rock venato di blues e r&b, senza sovrastrutture, si va all’essenza del suono, e, ancora una volta, fa centro. C’erano dubbi?









