HomeMilanoCronaca"La morte è inevitabile, questa è la mia battaglia”: la 17enne pronta alla jihad chattava con altri radicalizzatiLa ragazza, nata in Egitto e cresciuta nel Pavese, inneggiava alla guerra santa: “Tutto questo per amore di Allah”. Ora è in comunità e non in carcere: “La cella potrebbe accrescerne la percezione di ’martire’”. Il Gip: “Fatti contestati di estrema gravità. Lei ha aderito a gruppi eversivi”Nel telefono c’erano anche 17 pdf di “propaganda ed esaltazione al martirio” marchiati DaeshRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – “La morte è inevitabile, dove posso sfuggirle? Il paradiso è la dimora migliore. Questa è la mia battaglia, quindi siate testimoni voi siete presenti. E tutto questo per amore di Allah”. Per gli specialisti dell’Antiterrorismo, M.L., studentessa diciassettenne di un istituto professionale e residente con il padre operaio, la madre casalinga e i tre fratelli in un paesino del Pavese, si sarebbe progressivamente radicalizzata dal settembre 2025 in avanti, condividendo su profili social e chat di messaggistica istantanea frasi indicative “della concreta possibilità di un’imminente attivazione violenta” e ricevendo su Whatsapp un video con istruzioni “per preparare una cintura esplosiva” e un altro che mostrava “la decapitazione di alcuni prigionieri da parte di un membro dell’Isis”.
"La morte è inevitabile, questa è la mia battaglia”: la 17enne pronta alla jihad chattava con altri radicalizzati
La ragazza, nata in Egitto e cresciuta nel Pavese, inneggiava alla guerra santa: “Tutto questo per amore di Allah”. Ora è in comunità e non in carcere: “La cella potrebbe accrescerne la percezione di ’martire’”. Il Gip: “Fatti contestati di estrema gravità. Lei ha aderito a gruppi eversivi”












