Il 42enne sotto custodia cautelare per la morte della bambina è stato aggredito brutalmente nel penitenziario di Pavia. Per motivi di sicurezza è scattato lo spostamento d'urgenza a Cremona

Emanuel Iannuzzi, l’uomo di 42 anni in custodia cautelare con la pesante accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della piccola Beatrice, la bambina di appena due anni deceduta per le percosse a Bordighera, è stato violentemente aggredito dagli altri detenuti. Il pestaggio è avvenuto all’interno del carcere di Pavia, dove l’uomo era stato recluso solo a inizio luglio. Un gruppo di detenuti lo ha preso di mira, colpendolo duramente e causandogli la frattura del setto nasale. Poiché la sicurezza dell’uomo all’interno di quel carcere è compromessa, ne è stato disposto il trasferimento, il quarto in due mesi.

I continui spostamenti di carcere

Come ricostruito dal quotidiano La Stampa, quello scattato dopo il pestaggio a Pavia è già il quarto trasferimento in appena due mesi dall’inizio della sua vicenda giudiziaria, una staffetta detentiva dovuta proprio all’altissima tensione che la sua presenza genera costantemente tra la popolazione carceraria. Il clima intorno al 42enne, che dal canto suo continua a proclamarsi totalmente innocente, è rimasto incendiario fin dal primo giorno del suo arresto, avvenuto a inizio giugno. Inizialmente l’uomo era stato associato al carcere di Genova Marassi, ma la struttura è stata abbandonata molto rapidamente a causa di pesanti minacce e dell’aperta ostilità degli altri reclusi.