Il Boardwalk, 117 metri di lunghezza e mezzo miliardo di dollari, è entrato in laguna per la festa del Redentore. Fertitta prosegue il suo "viaggio diplomatico" lungo le coste italiane scortato da Guardia di Finanza, polizia e crescenti polemiche sulla scorta pubblicaIl Boardwalk, 117 metri di lunghezza e mezzo miliardo di dollari, è entrato in laguna per la festa del Redentore. Fertitta prosegue il suo "viaggio diplomatico" lungo le coste italiane scortato da Guardia di Finanza, polizia e crescenti polemiche sulla scorta pubblicaAlle 11.40 del 17 luglio la prua del Boardwalk è comparsa nel bacino di San Marco. Con l'aiuto di un rimorchiatore a poppa e la vigilanza delle imbarcazioni della Guardia Costiera, la nave ha attraccato alla Riva dei Sette Martiri, presidiata da polizia e carabinieri. Sul terzo ponte panoramico, in t-shirt chiara e cappellino scuro, Tilman Fertitta si godeva il panorama. Accanto a lui la moglie Lauren, in abito rosso. Intorno allo yacht, cinquanta agenti dei reparti di rinforzo, unità specializzate della Guardia di Finanza e assetti antidrone delle Forze Armate.Fertitta è l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, ma non si tratta di un diplomatico di carriera. È un miliardario texano, proprietario della catena di ristoranti Landry's e dei Golden State Warriors dell'Nba, nominato dopo aver finanziato la campagna elettorale di Donald Trump. La sua presenza a Venezia rientra nel "Freedom 250 Coastal Diplomacy Tour", una crociera celebrativa lungo le coste italiane per il 250esimo anniversario della Costituzione americana, partita il 20 giugno e in calendario fino al 28 agosto. Prima di Venezia, il Boardwalk aveva toccato il Salento, poi Bari - dove l'ambasciatore ha attraccato e portato i figli alle giostre - e Ravenna. Ogni tappa ha lasciato dietro di sé una scia di proteste.Il costo della scorta, lungo tutte le tappe del tour, è a carico dello Stato italiano. I deputati di Avs Angelo Bonelli e Luana Zanella hanno presentato un'interpellanza chiedendo “per quali ragioni la sicurezza di un ambasciatore statunitense in navigazione con il suo mega yacht privato debba essere garantita da mezzi aeronavali italiani, con risorse a carico dello Stato, perché non sono stati impiegati apparati di sicurezza americani”. Il viceministro alle Imprese e Made in Italy Valentino Valentini ha risposto che l'ambasciata americana aveva inoltrato il programma del tour alla Pubblica sicurezza con nota del 15 giugno e che in alcune tappe “sono stati organizzati eventi con la partecipazione di autorità locali”. La conferma dei numeri ha alimentato ulteriormente le polemiche: “Mentre città come Torino, Milano, Roma, Napoli non hanno volanti di polizia adeguate per fare prevenzione e garantire sicurezza ai cittadini”, hanno dichiarato Bonelli e Zanella, “il ministero dell'Interno invia solo per Venezia 50 unità di polizia a protezione di Fertitta e più di cento per il resto del tour, insieme a decine di unità aeronavali”. La loro conclusione: “Quello del nostro governo è servilismo, altro che ospitalità”.Nel pomeriggio dello stesso giorno, in campo San Zaccaria, il laboratorio sociale Morion ha radunato attivisti arrivati da Padova, Treviso, Schio, Vicenza e Trento. Lo striscione dispiegato era lungo 117 metri, come lo yacht. Il comunicato di protesta citava “la complicità nel genocidio a Gaza, gli attacchi a Iran e Venezuela, i territori riempiti di basi americane”. Ma l'accusa principale riguarda la città: Venezia usata di nuovo come vetrina privata per i ricchi, come già accaduto l'anno scorso con il matrimonio di Jeff Bezos. “Un arrogante schiaffo in faccia a chi si ritrova privato di qualsiasi possibilità per abitare Venezia: case introvabili, edilizia popolare sfitta e degradata, servizi sanitari smantellati”, ha scritto il Morion.Sulla stessa linea la Cgil veneziana: “Un'imbarcazione lunga 117 metri ormeggiata alla Riva dei Sette Martiri rappresenta l'esatto contrario della nostra idea di sostenibilità ambientale e sociale”, ha dichiarato il segretario Daniele Giordano. “Quando fa comodo si prospetta per Venezia il futuro di ‘Capitale della Sostenibilità’, salvo poi dimostrare che si tratta di una sostenibilità molto flessibile rispetto al denaro. Una città sostenibile non è una città riservata ai miliardari”.Fertitta, interpellato nei giorni precedenti sulla prospettiva delle contestazioni, aveva risposto con disinvoltura: “Perché non dovrei andare a Venezia? Per qualche manifestante? Le persone hanno il diritto di protestare. Per favore, non tiratemi nulla addosso”. Lo yacht ha trascorso la notte in laguna, in tempo per i fuochi del Redentore. Il tour di Fertitta, che sia diplomatico o meno, proseguirà fino al 28 agosto.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp