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Vera Mantengoli

È ormeggiato lungo riva Sette Martiri, vicino ai giardini della Biennale: scorta con polizia e Guardia di Finanza. Ira dei centri sociali: «Schiaffo ai residenti esclusi dalla città. Pronta la manifestazione»

Il mega yacht Boardwalk dell’ambasciatore americano Tilmann Fertitta è arrivato a Venezia. Nel pomeriggio si attende la protesta lanciata dai centri sociali, «Venezia non si Usa» contro la «politica guerrafondaia trumpiana» e contro Fertitta «multimiliardario che detiene il ruolo di ambasciatore dopo aver ampiamente finanziato la campagna elettorale di Trump». Lo yacht è arrivato a mezzogiorno scortato da barche della Guardia di Finanza e da moto d’acqua della Polizia: alto 32 metri e lungo 117, è dotato di due elicotteri e costa 500 milioni di dollari. Ha attraccato in riva Sette Martiri davanti al giardino della Marinaressa ed è sorvegliato a vista da terra e dall’acqua. Lo yacht batte bandiera italiana e americana e a poppa sventola la bandiera delle Isole Cayman (red insign). Molti cittadini e turisti si sono fermati a guardarlo al di là della transenna che impedisce a chiunque di avvicinarsi. Oltre alla crew di una cinquantina di persone, sulla riva ci sono la Guardia Costiera e altre forze dell’ordine.