Su misura, emozionale, in linea con la propria personalità: il gioiello contemporaneo è cambiato, segue traiettorie nuove e meno scontate, per materiali, disegni, accostamenti. Ma esistono dei trend sulle pietre, qualcosa che è di moda più di altro e quali sono le tendenze? Lo abbiamo chiesto al gemmologo Enrico Terzo, esperto della materia e fondatore del progetto Mercante di Pietre in una intervista per ANSA LIFESTYLE. Ecco cosa ci ha risposto:"Le mode nel mondo delle pietre preziose sono sempre esistite, ma negli ultimi anni il mercato è cambiato più rapidamente che in passato e oggi le scelte dei clienti sono in continua evoluzione. L'esempio più evidente è il diamante. Per decenni siamo cresciuti con l'idea, costruita anche grazie alle campagne pubblicitarie di De Beers, che il diamante fosse il simbolo per eccellenza dell'amore e dell'esclusività. Con l'arrivo sul mercato dei diamanti creati in laboratorio, commercialmente chiamati Lab Grown, stiamo assistendo a una sorta di democratizzazione del diamante. Oggi è possibile acquistare un diamante di grandi dimensioni spendendo dalle cinque alle dieci volte meno rispetto a un diamante naturale. Questo cambiamento, paradossalmente, sta riportando l'attenzione sulle pietre di colore. Sempre più clienti, soprattutto nella fascia medio-alta e alta, non cercano più semplicemente il diamante più grande, ma una gemma che li rappresenti e che abbia una personalità ben precisa. È un cambiamento culturale prima ancora che commerciale. Accanto ai grandi classici come rubino, zaffiro e smeraldo, sto vedendo crescere molto l'interesse per pietre meno conosciute dal grande pubblico. Due esempi sono la tormalina Paraiba, apprezzata per il suo inconfondibile colore azzurro elettrico e scelta da chi cerca una gemma rara ed esclusiva, e la tanzanite, con il suo caratteristico blu attraversato da sfumature violacee, che negli ultimi anni sta conquistando un pubblico sempre più ampio. Più in generale, ho la sensazione che oggi il cliente non scelga più la pietra "di moda", ma quella che meglio racconta la propria storia e la propria personalità. E credo che questa sia la vera tendenza destinata a durare".C'è un vocabolario delle pietre? Esiste un vero e proprio vocabolario delle pietre preziose, ma possiamo dividerlo in tre "linguaggi" diversi. Il primo è quello tecnico, che oggi è sempre più importante conoscere, almeno nelle basi, per chi vuole acquistare una pietra in modo consapevole. Ad esempio è utile sapere se una gemma è naturale o creata in laboratorio, cosa significano le famose 4C del diamante (Colore, Purezza, Carati e Taglio), cosa sono le inclusioni o i trattamenti e perché un diamante può apparire più brillante di un altro. Sono concetti che fino a pochi anni fa conoscevano quasi solo gli addetti ai lavori, mentre oggi sempre più clienti arrivano preparati. C'è poi un linguaggio più commerciale, fatto di termini che raccontano l'eccellenza di una pietra. Chi è appassionato sa che "sangue di piccione" indica il colore più ricercato e prezioso di un rubino, oppure che uno smeraldo "colombiano" richiama nell'immaginario collettivo gli esemplari più pregiati. Sono espressioni che, ancora oggi, evocano qualità e rarità. Infine esiste un linguaggio più emozionale, che è quello con cui la maggior parte delle persone si rapporta alle pietre preziose. Il rubino richiama la passione e l'energia, lo zaffiro l'eleganza e la fedeltà, lo smeraldo la natura e l'equilibrio, mentre il diamante continua a essere associato all'eternità e all'impegno. Credo però che oggi stia emergendo un quarto linguaggio, forse il più interessante. Sempre più persone non scelgono una pietra perché "dovrebbero" sceglierla, ma perché si riconoscono nel suo colore, nella sua storia o nelle emozioni che trasmette. È un approccio molto più personale rispetto al passato.La scelta di una pietra piuttosto che un'altra contiene un "messaggio"? Sicuramente sì, ma oggi quel messaggio è cambiato. Se un tempo si sceglieva una pietra soprattutto per il significato che le veniva attribuito, oggi sempre più persone cercano una gemma che racconti qualcosa di loro. Il diamante resta il simbolo del fidanzamento, ma non è più l'unica scelta. Sempre più coppie, ad esempio, chiedono il cosiddetto "anello di Kate Middleton", uno zaffiro circondato da diamanti, preferendolo al classico solitario. È il segno di una ricerca sempre maggiore di personalità e originalità. C'è poi chi sceglie una pietra per la sua rarità. Alcuni clienti mi chiedono espressamente gemme poco conosciute, proprio perché vogliono indossare qualcosa che difficilmente vedranno al dito di un'altra persona. Penso, ad esempio, all'acquamarina Santa Maria, una varietà particolarmente rara e dal colore blu intenso, che alcuni preferiscono persino a pietre più celebri come lo zaffiro. Negli ultimi anni noto anche una crescente attenzione alla storia della gemma. Sempre più persone vogliono sapere da dove proviene, attraverso quali mani è passata e come è arrivata fino a loro. Per questo le pietre acquistate direttamente nei Paesi d'origine o provenienti da filiere ben documentate hanno un fascino particolare. Infine, cresce l'interesse per le pietre completamente naturali, cioè prive di trattamenti. Molti non sanno che la maggior parte di rubini, zaffiri e smeraldi viene normalmente trattata per migliorarne l'aspetto. Esiste però una nicchia di appassionati e collezionisti che ricerca esclusivamente gemme non trattate, proprio perché le considera più rare e autentiche. In fondo, oggi la pietra preziosa non viene scelta soltanto per il suo valore economico o per il significato che la tradizione le attribuisce. Sempre più spesso è il modo con cui una persona decide di raccontare sé stessa.Quali sono i tagli classici e quelli alla moda? Quando si parla di tagli, o più correttamente di forme, bisogna distinguere tra diamanti e pietre di colore. Nel caso delle pietre di colore, la forma non viene scelta solo per una questione estetica. Il tagliatore cerca soprattutto di valorizzare il colore della gemma e di preservare quanto più materiale possibile dal cristallo grezzo. Per questo motivo è la pietra stessa, in un certo senso, a suggerire la forma finale. Con il diamante il discorso cambia completamente. Qui la forma è una vera e propria scelta di stile. Il tondo brillante resta il grande classico e continua a essere la forma più richiesta. È quella che, grazie alle sue proporzioni, riesce a riflettere la luce nel modo più efficace, regalando la massima brillantezza. Negli ultimi anni, però, stanno vivendo una seconda giovinezza le forme allungate, come ovale, goccia, marquise e taglio smeraldo. Hanno il vantaggio di apparire più grandi rispetto a un diamante tondo dello stesso peso e, allo stesso tempo, conferiscono al gioiello un aspetto più contemporaneo ed elegante. La forma ovale, in particolare, ha conosciuto una forte crescita anche grazie ai social e agli anelli di fidanzamento di alcune celebrità, come quello che Ronaldo ha regalato a Georgina, con un diamante da oltre 30 carati. Il taglio cuscino, invece, rimane una scelta molto romantica e senza tempo. Le sue linee morbide si prestano particolarmente bene a essere valorizzate da una corona di piccoli diamanti e continuano a conquistare chi cerca un gioiello dall'eleganza più classica. In generale, noto che oggi non si sceglie più una forma perché è "quella giusta", ma perché è quella che meglio rispecchia il gusto e la personalità di chi la indosserà.Si può tracciare una evoluzione, in che modo è cambiato il settore? Negli ultimi dieci anni il settore delle pietre preziose è cambiato profondamente, probabilmente più di quanto non fosse accaduto nei decenni precedenti. La prima grande rivoluzione è stata l'arrivo del digitale. Fino a pochi anni fa chi entrava in gioielleria aveva poche informazioni e si affidava completamente al gioielliere. Oggi il cliente arriva dopo aver visto decine di video su YouTube, Instagram e TikTok, ha confrontato prezzi online e spesso conosce già termini come certificazione, inclusioni o diamante Lab Grown. È cambiato anche il modo di acquistare. Prima si sceglieva un gioiello esposto in vetrina, oggi sempre più persone preferiscono partire dalla pietra e costruire intorno ad essa un gioiello su misura. È un approccio molto più personale, che permette di creare un oggetto unico invece di acquistarne uno già finito. L'online ha contribuito anche ad abbassare i prezzi delle pietre preziose. Oggi è molto più facile entrare in contatto con commercianti specializzati che acquistano direttamente sui mercati internazionali, riducendo gran parte della filiera distributiva. Meno passaggi significano spesso prezzi più competitivi, senza rinunciare alla qualità e alle certificazioni. Un altro cambiamento riguarda la trasparenza. Il cliente di oggi vuole sapere da dove proviene la pietra, se ha subito trattamenti, chi l'ha certificata e perché costa una certa cifra. È molto più informato, ma anche molto più esigente. Infine è cambiato il significato stesso del lusso. Un tempo era sinonimo di possesso e ostentazione. Oggi vedo sempre più persone che cercano autenticità, consulenza e una storia da raccontare. Credo che il futuro del settore andrà proprio in questa direzione: meno acquisti impulsivi e più scelte consapevoli.
Tutto sulle pietre preziose, tendenze e vocabolario - Lusso - Ansa.it
Intervista al gemmologo Terzo sui cambiamenti in atto nel gioiello contemporaneo (ANSA)








