(di Agnese Ferrara) Mentre il prezzo dell'oro schizza, triplicando il suo valore e passando da 42 euro al grammo agli attuali 115 euro in un anno, in Italia in media chiudono 17 gioiellerie al mese e gli orefici ritarano l'offerta con bijoux in argento, platino, bronzo e leghe meno preziose, oppure puntando all'altissima gamma perché i ricchi invece spendono eccome.

L'oro è infatti ancora oggetto del desiderio per gli 'alto spendenti' con creazioni artistiche di altissimo livello.

Tra i materiali di tendenza, alternativi all'oro, il titanio e l'argento.

Inoltre le forme sinuose, indossabili e di grandezza xxl e le pietre preziose colorate e meno impegnative dei diamanti. Tra gli uomini le collane di perle sono diventate un must.

Lo stato dell'arte del mondo del gioiello è stato al centro di un congresso svolto oggi al WeGil di Roma in occasione della Roma Jewelry Week 2025, in corso fino al 26 ottobre nella capitale. Al meeting è stata annunciata la nascita del 'distretto romano del gioiello' che riunisce orafi, designer, laboratori, produttori e istituti di formazione del territorio per fare rete e promuoversi.