La pressione antropica e delle imbarcazioni, ritorna proccupante nel Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, soprattutto sulle isole minori: Porto Madonna, Budelli, Santa Maria e Razzoli. «In alcune giornate anche 6.500 barche; sono troppe», afferma il direttore, Yuri Donno. Un dato che registrato già a metà luglio, alimenta il timore di un’ impennata, in agosto, quando il traffico nautico raggiunge il suo picco.

Il sistema dei controlli, afferma Donno, è stato rafforzato grazie alla collaborazione tra Guardia di finanza, Capitaneria di porto, Carabinieri del mare e operatori del Parco. Gli equipaggi sono stati potenziati e questo consente di avere maggiori controlli e una stima attendibile delle presenze quotidiane. Numeri che confermano una situazione critica. Il Parco attende ora l’applicazione dei nuovi Disciplinari, con l’obiettivo di regolamentare meglio accessi, soste e comportamenti in mare. «Si spera di dare una stretta e cercare di mettere un po' di ordine, sennò veramente non sappiamo dove andare», osserva Donno.