Pubblicato il: 17/07/2026 – 18:02
di Gi. Cu.
CATANZARO Si è concluso con l’assoluzione «per non aver commesso i fatti» il processo a carico di Nicola Cirillo, imputato per bancarotta fraudolenta impropria e documentale nell’ambito del fallimento della Global Service srl. Il Tribunale collegiale di Catanzaro ha escluso che nel corso del dibattimento sia stata raggiunta la prova del ruolo di amministratore di fatto attribuito all’imputato. Cirillo era difeso dagli avvocati Pietro Chiodo e Massimiliano Carnovale. Il pubblico ministero aveva chiesto nei suoi confronti una condanna a tre anni di reclusione. Il procedimento riguardava anche Pasquale Larocca, amministratore formale e socio unico della società, difeso dall’avvocato Federico Sapia. Per la sua posizione il Collegio ha dichiarato non doversi procedere, essendo i reati estinti per la morte dell’imputato, avvenuta il 28 febbraio 2024.
Il caso
La vicenda giudiziaria trae origine dal fallimento della Global Service, dichiarato dal Tribunale di Catanzaro il 17 aprile 2019. Secondo l’impostazione accusatoria, Larocca, nella qualità di amministratore unico, e Cirillo, indicato come amministratore di fatto, avrebbero cagionato o aggravato il dissesto della società attraverso il sistematico mancato pagamento delle obbligazioni fiscali e previdenziali. L’esposizione debitoria nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dell’Inps e dell’Inail avrebbe raggiunto complessivamente 764.882,08 euro, determinando, sempre secondo l’accusa, il fallimento della società e l’impossibilità di far fronte ai debiti erariali e previdenziali. Agli imputati veniva contestata anche la bancarotta fraudolenta documentale. L’accusa sosteneva che i libri e le scritture contabili fossero stati sottratti, distrutti oppure tenuti in modo tale da impedire la ricostruzione del patrimonio e dei movimenti economici dell’impresa. Contestata inoltre l’aggravante della pluralità dei fatti di bancarotta. Il nodo centrale del processo era però la posizione di Cirillo e la possibilità di considerarlo un effettivo amministratore di fatto della Global Service. La qualifica, come richiamato nella sentenza, presuppone l’esercizio continuativo e significativo dei poteri tipici dell’amministratore e non può essere desunta da attività meramente episodiche o occasionali.








