Altri guai per HP e la sua controversa politica sulle cartucce delle stampanti. L’azienda, già finita più volte al centro delle polemiche per i blocchi alle cartucce compatibili e gli aggiornamenti firmware che ne impedivano l’utilizzo, deve ora fare i conti con una maxi multa inflitta dall’autorità antitrust indiana. Secondo l’accusa, HP avrebbe concordato con alcuni rivenditori offerte pilotate negli appalti pubblici e prezzi di cartucce, toner e altri materiali di consumo. Tra le prove raccolte dall’inchiesta figurano anche conversazioni su WhatsApp che, secondo gli investigatori, documenterebbero gli accordi.
La Competition Commission of India (CCI), l’autorità antitrust del Paese, ha inflitto a HP India e ai partner coinvolti sanzioni complessive per circa 1,4 miliardi di rupie, pari a oltre 14 milioni di dollari.
Secondo quanto riferisce Ars Technica, l’obiettivo sarebbe stato quello di favorire i rivenditori HP negli appalti pubblici, ridurre la concorrenza degli altri produttori e scoraggiare la vendita di cartucce e toner non originali o contraffatti.
Appalti pubblici pilotati
La CCI sostiene che HP India abbia collaborato con cinque rivenditori per coordinare i prezzi delle offerte presentate in alcune gare pubbliche per la fornitura di computer.










