Le autorità indiane hanno inflitto una sanzione significativa a HP, accusata di aver adottato pratiche anticoncorrenziali nella distribuzione di stampanti e materiali di consumo.
Il provvedimento arriva al termine di un’indagine approfondita che ha esaminato i rapporti tra l’azienda e la propria rete di rivenditori, con particolare attenzione alle clausole contrattuali utilizzate. Secondo l’organo di vigilanza, tali accordi avrebbero limitato la libertà commerciale dei partner e ridotto la concorrenza nel mercato.
La multa, pari a 1,4 miliardi di rupie (quasi 127 milioni di euro), rappresenta uno degli interventi più rilevanti nel settore hardware degli ultimi anni e segnala un rafforzamento delle politiche antitrust in India, sempre più attente anche ai mercati tecnologici tradizionali.
Il caso HP: indagine e le violazioni contestate
L’inchiesta della Competition Commission of India è stata avviata in seguito alla segnalazione di un rivenditore e si è concentrata sulle modalità con cui HP gestiva la distribuzione di stampanti, cartucce e toner.










