(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Si apre una «fase delicata» per i rapporti commerciali tra Stati Uniti, Canada e Messico. La revisione dell’Usmca (United States-Mexico-Canada Agreement) si preannuncia «lunga e complessa», viste le distanze fra i tre Paesi sui principali temi al centro del confronto. Tuttavia, «una rottura dell’accordo appare poco probabile», considerando che «in oltre trent’anni, le economie nordamericane hanno costruito legami industriali e commerciali troppo profondi per essere sciolti senza conseguenze rilevanti». È quanto emerge dall’ultima analisi di Coface, tra i leader mondiali nell’assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale. «Il negoziato sull’Usmca si apre in un clima di forte tensione, ma Stati Uniti, Canada e Messico hanno costruito nel tempo un sistema produttivo profondamente interconnesso. Interrompere questi legami avrebbe conseguenze importanti per le imprese di tutti e tre i Paesi, soprattutto in settori strategici come l’automotive e l’energia», commenta Ernesto De Martinis, ceo di Coface Mediterranean & Africa Region e board member. «Per le aziende presenti in Nord America, la principale criticità sarà gestire l’incertezza sulle regole commerciali, sui dazi e sull’organizzazione delle filiere. In questo contesto, conoscere a fondo i mercati, valutare la solidità delle controparti e diversificare le fonti di approvvigionamento diventa essenziale per proteggere il business».
Coface, negoziati commerciali in salita tra Usa-Canada-Messico ma rottura poco probabile
La revisione dell’Usmca si preannuncia «lunga e complessa», ma i legami economici fra i tre paesi sono troppo profondi per essere sciolti. Il valore degli scambi tra Stati Uniti con ciascuno dei due paesi confinanti ha raggiunto gli 800 miliardi di dollari dopo l'entrata in vigore dell'accordo











