Mercoledì l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti non rinnoveranno l’enorme accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico (noto con l’acronimo USMCA) che era in vigore in varie forme dal 1994 e che in oltre trent’anni era stato fondamentale per incentivare e facilitare gli scambi commerciali. Trump aveva minacciato di non rinnovarlo giorni fa, nel contesto di un peggioramento dei rapporti tra i tre paesi che va avanti dall’inizio del suo secondo mandato.
Non significa che l’accordo cesserà di esistere: il governo statunitense ha detto di non volerlo rinnovare nella sua forma attuale, che ne prevedeva un’estensione per altri 16 anni. Da ora in poi i tre paesi dovranno incontrarsi ogni anno per negoziare modifiche e termini dell’accordo, fino alla sua scadenza definitiva prevista per il 2036.
Gli Stati Uniti sostengono che continueranno a collaborare con Canada e Messico «per occuparsi delle carenze dell’accordo e dei deficit commerciali con questi paesi». Quando aveva minacciato di non rinnovare l’accordo, Trump aveva detto: «Non abbiamo bisogno di nulla di quello che ha il Canada, nulla di quello che ha il Messico, ma loro hanno bisogno di tutto quello che abbiamo noi».











