di

Enrico Marro

Il bollettino della banca centrale rivede le stime di crescita sulla base del buon andamento dei primi tre mesi dell’anno. Attenzione ai mercati finanziari

Considerando il migliore andamento nel primo trimestre rispetto a quanto inizialmente atteso, la crescita del Pil aumenterebbe quest’anno allo 0,6% per cento (contro lo 0,5% previsto a giugno). Ma il marcato rialzo dei prezzi dei beni energetici comporterà un ampliamento del disavanzo energetico dell’Italia. Sul piano globale, inoltre, «permangono i rischi di correzioni sui mercati finanziari, derivanti da una sottovalutazione delle conseguenze del rincaro dell’energia, da condizioni finanziarie più restrittive e da attese eccessivamente ottimistiche sulle prospettive di redditività del settore tecnologico». Questo, in sintesi, il messaggio del bollettino trimestrale della Banca d’Italia.

In prospettiva, per l’economia mondiale, continua a pesare l’incertezza per contenuti, tempi e modalità di attuazione dell’intesa tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra. Nell’area dell’euro l’inflazione ne risentirà per effetto dei rincari dell’energia.