L'Italia rimane tra i Paesi più colpiti dal ransomware, secondo il Cyber Risk Report 2026 di TrendAI, parte di Trend Micro. Il nostro Paese si posiziona settimo nella lista dei Paesi più colpiti, in uno scenario che vede un aumento degli attacchi confermati del 236%.
L'Italia tra i primi 10 Paesi per attacchi ransomware
È ormai da diverso tempo che l'Italia risulta tra i Paesi più presi di mira dagli attacchi dei cybercriminali, che puntano in particolare sui ransomware come strumento per colpire le proprie vittime. Con 243 violazioni rilevate da TrendAI, l'Italia è settima al mondo. La classifica completa include USA (4.893), Canada (520), Germania (433), Regno Unito (343), Francia (313), Spagna (278), Italia (243), India (224), Brasile (207) e, in ultima posizione, Australia (176).
TrendAI ha sviluppato quello che chiama "indice di rischio cyber" (Cyber Risk Index, o CRI), che calcola il divario tra le difese e la probabilità di subire un attacco. L'indice medio a livello globale è sceso significativamente, passando dal 38,5 del 2025 al 35,8 attuale, continuando così la tendenza positiva degli ultimi anni. I settori più a rischio sono: minerario (42,5), sanità (40,3), agricolo (40,3), telco (39,9), istruzione (39,8), amministrazione pubblica (39,7), comunicazione (39,3), servizi finanziari (38,9), servizi di pubblica utilità (38,9) e assicurativo (38,8).






