Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo funzionari statunitensi citati dal quotidiano "Wall Street Journal, starebbe valutando un ampliamento delle operazioni militari contro l'Iran. Tra le opzioni in campo anche il possibile impiego di truppe per assumere il controllo dell'isola di Kharg, principale terminale petrolifero iraniano, e di altre isole nello Stretto di Hormuz. Il tutto mentre prosegue il blocco navale imposto ai porti iraniani.
Immediato è arrivato l’avvertimento iraniano. Il portavoce del comando militare supremo ha affermato che Teheran non permetterà ingerenze statunitensi nello Stretto di Hormuz. In pratica, “se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovesse mettere in atto le minacce di attaccare infrastrutture iraniane la repubblica islamica prenderebbe di mira infrastrutture in tutta la regione del Medio Oriente”.
Intanto, l'Iran continua ad attaccare le infrastrutture militari statunitensi. Teheran rivendica di aver colpito batterie Patriot in Kuwait e in Bahrein. Secondo quanto riportato da Press TV, "I droni Arash hanno colpito radar americani, batterie di difesa aerea Patriot e depositi di carburante presso la base aerea di Ali al-Salem in Kuwait" e, in un'altra ondata di attacchi, droni iraniani i sistemi di comunicazione e di difesa aerea Patriot nella base aerea di Sheikh Isa, in Bahrein. Anche i Guardiani della rivoluzione, i pasdaran, hanno rivendicato un'azione contro il Kuwait, sostenendo di aver preso di mira un radar di allerta precoce C-Ram e un punto di raccolta di militari statunitensi nella base aerea di Ali Al Salem.








