La Corte di Assise di Appello di Bari ha confermato la condanna all’ergastolo per Luigi Leonetti, il 54enne di Andria imputato per l’omicidio della moglie Vincenza Angrisano, nove anni più giovane, uccisa il 28 novembre 2023 nella loro casa alla periferia di Andria. La sentenza di secondo grado conferma quella emessa dalla Corte di Assise di Trani l’11 luglio dello scorso anno, respingendo il ricorso presentato dalla difesa. Leonetti è stato riconosciuto responsabile di omicidio volontario aggravato dalla presenza dei figli minori, dalla premeditazione, dai motivi abietti e futili, dai maltrattamenti in famiglia e dalle lesioni.

Nel corso del processo, l’imputato aveva chiesto perdono ai due figli, alla vittima e ai familiari di Vincenza, sostenendo di aver ucciso la moglie perché esasperato dall’idea di perdere la propria famiglia. Dalle testimonianze raccolte durante il processo è emerso, infatti, un quadro di una relazione ormai profondamente deteriorata. La coppia, pur continuando a vivere sotto lo stesso tetto, era di fatto separata da tempo. Secondo quanto ricostruito in aula, le tensioni erano aumentate progressivamente: dalle discussioni per questioni economiche si sarebbe passati alle offese e alle umiliazioni, fino alla decisione della donna di lasciare quella situazione e ricominciare altrove.