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Ultimo aggiornamento: 19:48

È stato condannato all’ergastolo con un anno di isolamento diurno Salvatore Montefusco, che il 13 giugno 2022 uccise a fucilate la moglie Gabriela Trandafir, 47 anni e la figlia della donna, Renata, 22, nella loro casa di Cavazzona di Castelfranco Emilia (Modena). La sentenza dei giudici della Corte d’assise d’appello di Bologna riforma quella di primo grado con cui i giudici avevano inflitto 30 anni con il discusso passaggio sulla “comprensibilità umana” dei motivi che avevano spinto l’imputato ad agire e che aveva portato ad un’attenuazione della pena.

Accolta dunque l’impugnazione presentata dalla Procura di Modena, firmata dal procuratore Luca Masini e dall’ex procuratore aggiunto Giuseppe Di Giorgio, ora procuratore per i minorenni che ha sostenuto l’accusa in aula con la sostituta pg Rossella Poggioli.

“La famiglia di Gabriela e Renata esprime una grandissima soddisfazione per l’ergastolo comminato. È stato dunque riconosciuto che la concessione delle attenuanti generiche era assolutamente sbagliata, è stato dunque eliminato il giudizio di bilanciamento con le aggravanti“, ha detto l’avvocato Barbara Iannuccelli, per i parenti delle vittime.