Sotto la presidenza di Donald Trump, gli Stati Uniti hanno espulso circa 160 cittadini polacchi. La causa più frequente dell'allontanamento forzato è l'assenza di uno status di soggiorno regolare nel Paese.

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La cifra di circa 160 cittadini polacchi colpiti dai provvedimenti dello U.S. Immigration and Customs Enforcement, la nota agenzia ICE, proviene dai dati disponibili pubblicati dalla stessa agenzia e dal dipartimento da cui dipende, il DHS, Department of Homeland Security, ovvero il dipartimento della Sicurezza interna. I numeri sono stati ricavati anche dai siti di organizzazioni non governative che verificano i dati governativi sulle attività del DHS e sui flussi di immigrazione e deportazione dagli USA, come TRAC Immigration e The Deportation Data Project.

TRAC fornisce soltanto dati aggregati sul numero di espulsioni, peraltro incompleti, mentre The Deportation Data Project permette di seguire cifre più dettagliate suddivise per nazionalità.

Secondo quest'ultima organizzazione, dal gennaio 2025 alla fine di marzo 2026 hanno lasciato gli USA 163 cittadini polacchi, in gran parte in modo forzato. I dati da aprile a oggi non sono disponibili.