Giro di vite del Comune di Vibo Valentia contro l’evasione dell’imposta di soggiorno. A seguito di un’accurata attività di controllo e incrocio dei dati eseguita dalla Soget, la società concessionaria del servizio di riscossione, sono emerse oltre 130 strutture ricettive del territorio completamente sconosciute al fisco locale. Le attività in questione, pur operando regolarmente sui principali portali di prenotazione e booking online per attrarre flussi turistici, hanno omesso di registrarsi sulla piattaforma ufficiale Paytourist, il canale istituzionale preposto alla dichiarazione, al calcolo e al successivo versamento del tributo dovuto per legge. Per tutte le strutture inadempienti l’assessorato al Bilancio ha già predisposto l’invio immediato dei primi avvisi di accertamento tributario con l’applicazione delle relative sanzioni pecuniarie.
Le ricadute sui servizi e il richiamo alle regole
La reazione dell’amministrazione comunale davanti ai numeri emersi dall’anagrafe tributaria è improntata alla massima fermezza. L’evasione di questa specifica imposta di scopo priva infatti l’ente delle risorse necessarie a finanziare i servizi turistici, la manutenzione urbana e il cartellone degli eventi stagionali, danneggiando indirettamente anche gli operatori in regola.







